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Lady Markle da sola: nessuno sopporta il carattere dispotico e ribelle della duchessa

Lady Markle da solaMentre nelle riviste di gossip si parla ancora di Lady Diana e si rivelano alcuni dettagli secondo i quali quel decesso non sarebbe avvenuto per cause di incidente ma per altri motivi, si riprende a parlare anche di Lady Markle e del suo carattere dispotico ed estenuante, che avrebbe già fatto scappare due tate e addirittura la sua mamma!

Che Meghan avesse un carattere un po’ troppo ribelle è ormai cosa nota da tempo, e pare infatti che solamente suo marito Harry sia in grado di sopportarla (sarà forse solo merito dell’amore?). Di recente, è stato infatti dichiarato che a corte tutti chiamano la duchessa “me gain”, alludendo alle continue ed insistenti richieste della donna (che somigliano più a delle pretese, a dire il vero) a qualunque orario del giorno e della notte. Ma il problema è che dopo il parto, avvenuto il 6 maggio scorso, la situazione si sarebbe addirittura acutizzata e Meghan Markle non riuscirebbe ad occuparsi bene del suo bambino, anche perché stanca e sola. Certo, la sua è una solitudine voluta da lei stessa: secondo le indiscrezioni, infatti, la Markle non farebbe avvicinare nessuno al suo bambino, volendosene occupare lei personalmente. E da questo carattere ribelle e dispotico, pare sia fuggita anche Doria Ragland, sua madre.

 

Harry visibilmente sciupato: in pubblico appare molto dimagrito e stanco il duca di Sussex. La colpa è di sua moglie Meghan?

Harry visibilmente sciupatoHarry visibilmente sciupato: la colpa è della moglie? Secondo alcune indiscrezioni, pare proprio che il duca di Sussex non stia attraversando proprio un bel periodo: nonostante, in pubblico e durante tutte le sue apparizioni, Harry non faccia che sorridere ed elogiare le doti della moglie, secondo alcune fonti ben informate in realtà il secondogenito di Carlo e Diana sembrerebbe un po’ troppo stanco e sciupato.

A Roma, durante una partita di polo organizzata per motivi benefici, Harry sarebbe apparso molto stanco e dimagrito, segno che probabilmente qualcosa non va nella sua vita. Certo, gli impegni della famiglia reale, le continue apparizioni qua e là per il mondo, costretto ad essere spesso fuori casa e a non condurre una vita normale (che egli tanto desiderava), potrebbero avere un peso nella sua stanchezza. Ma il carattere ribelle e dispotico della Markle sembrerebbe dare il colpo di grazia: stando ad alcune indiscrezioni, a Roma il duca di Sussex si sarebbe sentito finalmente libero di “respirare” un po’ e di mangiare ciò che vuole, concedendosi un pasto a base di leccornie che, sicuramente, avrebbero fatto irritare la moglie.

 

Bigliettini segreti per Diana: ecco in che modo William e Harry cercavano di supportare e di stare accanto alla loro mamma

A distanza di molti anni dalla sua morte, avvenuta in agosto del 1997, si torna a parlare di Lady Diana, ed in particolare della sua tristezza che sconvolse il popolo inglese fino a provare per lei una sorta di infinita riverenza: secondo quanto sarebbe stato svelato da alcune fonti informate, pare che la principessa triste (così era chiamata) venisse molto amata e coccolata dai suoi figli, William ed Harry, che hanno fatto di tutto per farle sentire il loro calore ed il loro affetto.

E quando la principessa si chiudeva in camera sua (in particolare durante i difficili periodi del divorzio mediatico tra lei e il principe Carlo), i figli le mettevano dei tristi ma allo stesso tempo molto commoventi biglietti sotto la porta. I contenuti di questi biglietti erano molto toccanti ed esprimevano l’amore di William ed Harry per la mamma, e la loro voglia di proteggerla e di tutelarla da un mondo che, prima o poi, avrebbe “incastrato” anche loro sotto il peso di responsabilità e protocolli.

“Vedrai che andrà tutto bene”, erano questi i contenuti dolci che i ragazzini dedicavano alla loro mamma, secondo il Daily Mirror.

 

Prezioso, romantico, elegante: il pizzo ha vestito generazioni di donne e ancora oggi è molto amato. Abbinato per affinità o per contrasto, il pizzo sta vivendo una rinascita, come protagonista di creazioni raffinate o come inserto per arricchire capi e accessori.

Interessante a questo proposito, è di scoprirne la storia e di approfondirne i tratti distintivi e gli abbinamenti possibili.

Le origini degli abiti in pizzo

Tessuti aperti e reti sottili simili al pizzo sono sempre esistiti, per questo è impossibile datarne con precisione la nascita, tuttavia possiamo ricondurre agli inizi del Cinquecento la diffusione del pizzo come lo conosciamo ora. Nel 1600 questo tessuto era apprezzato e lavorato un po’ ovunque in Europa: Fiandre, Spagna, Francia e Inghilterra; in Italia la città del pizzo è Venezia.

Tra il XVII e il XVIII secolo, la rivoluzione industriale influenza la lavorazione dei tessuti, pizzo compreso. Nel 1809 Heathcoat inventa delle macchine per la lavorazione dei Dentelle de Calais Leavers, un tipo di pizzo dalla trama fine e definita che si diffonde nelle corti europee. Ancora oggi il pizzo è sinonimo di classe ed è utilizzato per abiti principeschi, come quelli delle nozze di Grace Kelly, Lady Diana e Kate Middleton.

Tipi di pizzo e declinazioni

origini di questo tessutoIl pizzo è un tessuto versatile: adatto sia alla realizzazione di interi capi di abbigliamento o di accessori, sia ad essere utilizzato come inserto per impreziosirli. Di abiti in pizzo ne esistono numerose varianti adatte a diverse occasioni e ai gusti di ogni donna.

Il pizzo Chantilly, laminato o ricamato, è un tipo di merletto pregiato usato per abiti da cerimonia o da sera: al primo viene aggiunto un filo metallico nella tessitura, il secondo è lavorato a mano.

Il Rebrodè è una decorazione in rilievo eseguita sul pizzo; spesso è impreziosita con paillettes o perline. Il pizzo tulle ricamato a rilievo è leggero e trasparente, con piccole maglie esagonali e ricami di perline.

Il Macramé è un pizzo che nasce da un intreccio di nodi: piatto, mezzonodo, scoubidou sono alcuni dei più diffusi.

Il merletto a tombolo è un pizzo raffinato, che viene lavorato manualmente con grande abilità e precisione tessendo da 4 a 400 sottilissimi fili di cotone; ne esistono numerose versioni: il merletto a tombolo di Bruxelles è riconoscibile per il motivo a fiori e foglie, quello delle Fiandre per l’effetto lucido-opaco dei ricami e quello Valencienne per la leggerezza ottenuta intrecciando fili in lino di Burano.

Insomma, c’è da dire che le opzioni non mancano di certo, tutto sta nel saperlo indossare e abbinare con stile.

Come indossare e abbinare il pizzo

Il pizzo è un tessuto perfetto per le occasioni speciali, ma può anche essere indossato nella quotidianità. Per un party serale, un evento importante o un matrimonio dopo il crepuscolo, secondo le regole per gli invitati alle cerimonie, molto adatto è un abito lungo in pizzo abbinato a scarpe eleganti con il tacco, pochette e bijoux scintillanti.

Per un aperitivo con la dolce metà o un’uscita con le amiche, farete un figurone indossando un top in pizzo abbinato a pantaloni a vita alta e blazer. D’estate una T-shirt in pizzo si sposa benissimo con pantaloni in lino o jeans.

Se temete di non riuscire a indossare un abito midi in pizzo nero o blu notte perché troppo elegante, potete sdrammatizzare il look con una scarpa bassa, come un sandalo flat o una sneakers, con sopra un giubbino in pelle o in jeans: questi contrasti tipici dello stile Sporty Chic sanno come essere glamour e casual allo stesso tempo.

 

 

 

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